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2001: Odissea nello spazio

Media

Trama

Nel 2001, un misterioso oggetto di origine intelligente viene scoperto sulla Luna. A seguito di questo rinvenimento, una squadra di astronauti viene inviata in missione verso Giove; a supervisionare le operazioni, un computer di ultima generazione, l'infallibile HAL 9000. Una pellicola sulla natura dell'uomo e della macchina, ovvero evoluzione e eternità messe a raffronto con l'inimmaginabile sfera dell'Universo, 2001: Odissea nello spazio ha ipnotizzato generazioni di spettatori. Uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Il Film è uscito nuovamente nelle sale italiane in versione restaurata il 7 marzo del 2001 nel secondo anniversario della morte di Stanley Kubrick.

Scheda

REGIA: Stanley Kubrick
SCENEGGIATURA: Arthur C. Clarke,Stanley Kubrick
ATTORI: Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Douglas Rain, Ed Bishop, Alan Gifford, Vivian Kubrick, Penny Brahams, John Ashley, Glenn Beck, James Bell, Ann Gillis, Dany Grover, Tony Jackson, David Hines
PAESE: Gran Bretagna,USA
ANNO: 1968
GENERE: Fantascienza
DURATA: 141 minuti
PRODUZIONE: MGM, Polaris
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

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Recensioni

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miocinema
NON DA COMPRENDERE, MA DA LASCIARSI ANDARE. - La poetica di tutto il cinema di Kubrick, e quando dico tutto, dico TUTTO, TUTTO, TUTTO. Una sinfonia di suoni, immagini, sensi, che lascia storditi, ammaliati e dopo circa un'ora lo spettatore si rende conto che alla fine lo scopo non è quello di comprendere quest'opera, ma di farsi trascinare su nello spazio e lasciarsi perdere. Opera omnia.
rikitoz
IL FILM PIÙ BELLO DELLA STORIA?! - Il vertice massimo raggiunto da Kubrick. La prima volta che lo vidi rimasi turbato come neanche dopo la visione dell'horror più spaventoso, le visioni successive(fondamentali per apprezzare appieno il film) permettono di concentrarsi sulla bellezza della pellicola nei minimi dettagli lasciando perdere la presunzione di riuscire a capire il "senso" del film(come disse lo stesso Kubrick: "Se qualcuno riesce a capire il senso di questo film vuol dire che ho sbagliato qualcosa"). L'avrò visto più di 20 volte e ogni volta che mi capita di rivederlo rimango attaccato allo schermo quasi ipnotizzato, cosa che pochissimi film riescono a fare.
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Paruzzo
Tecnicamente molto suggestivo e pressochè perfetto, nessun altro film può raggiungere tali livelli di realismo. Ma diventa un'esercizio di stile fine a se stesso, vista la totale mancanza di ritmo. Al di là della presenza dei sottotesti filosofici sull'eterno ritorno e l'oltre-uomo di Nietzsche.
Hobbitin...
Non posso dire che tra i film di Kubrick che ho visto questo sia uno dei miei preferiti. Ciononostante ho apprezzato molto le immagini che ci ha offerto, anche se inutilmente ho tentato di capire se vi fosse un filo logico in ciò che vedevo. Ricordo che quando lo vidi persino la mia povera gatta guardava lo schermo con espressione esterrefatta!
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mucciniale
. Visionario e sublime capolavoro del grande Stanley Kubrick, un viaggio dalle radici dell’essere umano fino ad un inquietante ed enigmatico futuro. Geniali le scelte musicali classiche fino ad allora completamente estranee alla fantascienza (che era un genere di serie b), ma che in 2001 si integrano perfettamente alla messa in scena, d’avanguardia gli effetti speciali che all’epoca strabiliarono e vinsero un premi Oscar.. Film enigmatico pieno di simboli interpretati ed interpretabili in molti modi, il grande Stanley disse di 2001: “Chi crede di aver capito questo film, ha frainteso le mie intenzioni”. Il film è sceneggiato rielaborando tre raconti dello scrittore di fantascienza Arthur C.Clarke che poi ha scritto la sceneggiatura con lo stesso Kubrick. Regia, sceneggiatura e scenografia ricevettero la nomination all’Oscar. Il film vinse anche un David di Donatello.
kikkafala
MAGNIFICO E INCOMPRENSIBILE. - Innanzitutto, l’approccio con questo film non deve essere quello con un comune film di fantascienza.Guardarlo fa cambiare l’opinione e la visione che si ha del cinema e della sua storia. E’ un film che non parla di qualcosa nello specifico, ma di tutto: è un film sulla vita, sulla morte, sull’umanità, sulla storia, sull’universo. Kubrick affronta, in un susseguirsi di splendide immagini e di musiche memorabili, tutti questi temi. E’ un film impossibile da capire ad una prima visione. Ci sono moltissime interpretazioni: sono tutte vere? Sono tutte sbagliate? Lo stesso Kubrick ha detto:« Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un’esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio. » Il film è sicuramente lento, ma il dilungarsi in alcuni punti è adatto al contesto: il vuoto siderale, l’uomo nel cosmo. Ogni scena concede allo spettatore il tempo utile per elaborare un pensiero personale su tutto quello che accade nel film. Ed ispira riflessioni profonde dall’inizio alla fine della sua durata (e anche per molto tempo dopo). Chi siamo? Chi ci ha creati? Come mai noi essere umani siamo così ‘speciali’? E se lo fossimo perchè ‘qualcuno’ o ‘qualcosa’ (rappresentato dal monolito) lo ha voluto? Noi possiamo creare HAL. HAL pensa? E se provasse vere emozioni? Insomma è un film che ti scuote dentro e ti lascia a bocca aperta per la sua magnificenza. Da godere, da ammirare, da assaporare. Non da capire, è impossibile.
Hal9000
2001 - CAPOLAVORO ... DI FILOSOFIA - Di questo film mi piace: l'atmosfera contemplativa, l'uomo puntino nello spazio muto, le scelte estetiche essenziali e armoniche, la sintesi creativa e intellettuale del regista per cui l'approccio con l'alieno diventa qualcosa di incomprensibile per la mente umana. L'alieno è l'impensabile, è completamente fuori dalla conoscenza umana e probabilmente dalla possibilità di quest'ultima di poterlo comprendere nel suo senso. Questa volta l'atto di scoperta per cui l'uomo conosce - come accade per la scimmia antropomorfa che inventa l'uso dell'arma fino alla massima scienza che arriva a creare dei robot umanizzati - è per l'uomo che è l'animale più "potente", un esperienza che appartiene ad un Altro senso, non razionalizzabile: che ha una altra fisica, un'altra biologia, un altro cosmo etc... Questo mette in discussione il nostro senso di esistenza e ogni possibile antropocentrismo. In questo film ho visto concretizzarsi un tentativo di far uscire l'uomo dall'esser-uomo per divenire un qualcosa di altro e superarsi ma questa volta ciò sembra impossibile da comprendere per lo spettatore, e questo ci rende per un attimo consapevoli della nostra finitezza e ci fa dolcemente accettare la nostra strana condizione nell'universo come una delle infinite parti e infiniti sensi, che non è detto non possano ampliarsi ed aprire nuovi orizzonti. Ecco penso che sia un bel film almeno perché ha scatenato in me tentativi di ampliamento e indagine sul senso e le sue possibilità.
SCARFACE...
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ - ADESSO DIRETE CHE NON CAPISCO NIENTE DI CINEMA, MA NON RIESCO ANDARE OLTRE I 30 MINUTI. (PREMETTO CHE IL FILM LA PRIMA VOLTA L'HO VISTO TUTTO MA ERO MOLTO GIOVANE E LA FANTASCENZA AVEVA UN CERTO FASCINO)
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MemyZimmer
sò che verrò linciata per questo ma lo trovo uno dei film più noiosi della storia, Cabiria in confronto è uno spasso! non amo particolarmente kubrick e credo che, sopratutto in questo film, abbia voluto strafare (in negativo)...sono davvero necessari più di venti minuti di scimmie che giocano con le ossa? ok la metafora, ok la poeticità ecc ecc ma allo scopo sarebbero bastati anche 5 minuti!!!!!
Davi 1990
Non riesco a credere sia un film del 1968, è troppo avanti, anche per oggi. Sono esterrefatto, colpito, incredulo da tale capolavoro visivo e per i contenuti eccelsi. Un'esperienza cinematografica unica ed inimitabile nella quale ho trovato davvero grandiosi gli ultimi 10 minuti. Stanley kubrick è davvero un genio irripetibile e in questo film ho visto riprese che parlavano da sé grazie a un reparto musicale eccelso e armonioso. Un film visionario, filosofico e "infinito". Da vedere e rivedere!