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Qualcuno volò sul nido del cuculo

Media

Trama

In un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo. Forte dell'amicizia di un gigantesco indiano, che si era finto sordomuto, McMurphy decide di fuggire con lui. Prima, però, regala agli amici una festicciola notturna, con due ragazze fatte entrare clandestinamente. La Ratched scopre uno dei ricoverati, il mite Jimmy, tra le braccia di una di loro: lo terrorizza, facendo leva sul suo complesso di colpa, e il giovane si uccide. McMurphy, infuriato, salta al collo della capo-infermiera e quasi la strozza. Condotto in sala operatoria e sottoposto a lobotomia, McMurphy diventa una larva d'uomo che l'indiano, prima di evadere, soffoca pietosamente con un cuscino.

Scheda

REGIA: Milos Forman
SCENEGGIATURA: Bo Goldman,Lawrence Hauben
ATTORI: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Michael Berryman, Peter Brocco, Danny De Vito, Christopher Lloyd, Vincent Schiavelli, Dean R. Brooks, Alonzo Brown, Mwako Cumbuka, William Duell, Josip Elic, Lan Fendors, Nathan George, Ken Kenny, Sydney Lassick, Kay Lee, Dwight Marfield, Ted Markland
PAESE: USA
ANNO: 1975
GENERE: Commedia,Drammatico
DURATA: 133 minuti
PRODUZIONE: FANTASY FILMS, N.V. ZVALUW
DISTRIBUZIONE: RAI - UNITED ARTISTS - DOMOVIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI, L'UNITA' VIDEO, WARNER HOME VIDEO

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Recensioni

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Leonardo
UN GRANDE JACK NICHOLSON - Il film che ha lanciato Jack Nicholson nella sua straordinaria carriera. Il regista Ceco Milos Forman (che ottenne il plauso della critica grazie anche ad " Amadeus) dirige un cast formidabile azzeccatissimo per interpretare gli internati in un manicomio americano degli anni '60, dove dietro l'apparente amorevolezza di medici e infermieri si nasconde un gusto sadico di far soffrire persone malate con pressioni psicologiche, senza alcun rispetto per la loro dignità. Ma quando R.P. McMurphy irrompe nell'istituto, la vita per il personale medico diventa davvero dura. Egli guiderà i pazienti ad un rivincita per ritrovare loro stessi, e ne pagherà le conseguenze. Un film che ha fatto la storia del cinema grazie alle interpretazioni di Nicholson e di Louise Fletcher nel ruolo dell'infida infermiera Ratched. Pur essendo ambientato in un set quasi claustrofobico il ritmo si mantiene serrato, con dialoghi interessanti e ricchi di spunti che potrebbero far scuola. E' uno di quei film in cui è difficile descrivere dove risieda di preciso la bellezza, ma è oggettivo che soltanto bello è.
lobbizen91
UN'OPERA MAGISTRALE - Ne sentivo parlare, ma non con un timbro di certa importanza, ma come un cult di media notorietà. Circa un anno fa, decisi di vederlo ,approffittando della programmazione tv di Sky Cinema. E dovevo, valutare la recitazione di Jack Nicholson, e confrontarla con le altre due "pazze" interpretazioni : Shining, e in quella di Batman, nei panni di Joker. Alla fine del film ero rimasto fulminato, non solo dalla superba, sennò ,prima interpretazione "folle" di Jack , ma anche da tutto il resto. Da ammirare , anche la capacità del regista, di realizzare un film , che trattasse un tema così delicato, come quello, dei metodi "scordinati" usai nei manicomi.Anche gli altri personaggi , che girano intorno al caso del protagonista McMurphy, crescono e maturano pian piano nel corso della storia. In un certo senso, il regista, alterna i momenti più fastidiosi per i pazienti, vittime di sgradevoli trattamenti, a quelli più leggeri, evidenziando, e non ridicolizzando, il soggiorno di quest'ultimi. E anche da notare, la sopportazione di McMurcphy, e il suo conseguente, scoppio di nervi, la trasformazione, da uomo sano a "folle", ma con tanta verità. Buona la prima di un "tenero" Danny de Vito. Essendo un fan sfegatato di Jack Nich,non posso fare altro che elogiarlo per questa eccellente recitazione, in un film stupendo. Eppure in Easy Rider, avevamo già assaggiato questa sua personalità : mentre in Shining , ripercorre lo stesso ruolo, ma con più serietà, in questa commedia, è riuscito ad essere più libero, non limitato. E sarà, solo nel 1989, che lo rivedremo , più o meno negli stessi modi, ma in veste di un villain di classe come il Joker. Insomma, questa pellicola, è un cult di pregevole fattura. IMMENSO, INFINITO JACK!!! GRAZIE MILOS!
Hobbitin...
Secondo me è una di quelle opere che risente un pò della trasposizione cinematografica: nel libro la figura di Bromden (pure molto importante nel film) è molto più approfondita, essendo lui dopotutto la voce narrante, mentre nel film, a parte quando interagiva con Murphy, mi sembrava quasi marginale. Rimane un capolavoro, che fa affiorare all'interno di un contesto chiuso, come quello di un manicomio psichiatrico, temi che per l'epoca erano abbastanza scottanti, quali l'integrazione dell'individuo e i diritti civili, per non parlare della condizione dei cosiddetti "malati di mente", rinchiusi in strutture repressive. Ancora di più, mostra un sistema oppressivo che vuol costringere a conformare ad un suo ideale individui che reputa "disadattati", eliminando le potenziali minacce all'ordine e alla disciplina.
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danielra...
"QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO" - Non una recensione al film (che ricordo è tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey), ma una spiegazione sul significato del titolo: è altamente simbolico, ma la traduzione italiana limita la comprensione effettiva del suo significato. Letteralmente riprende il verso di una filastrocca: Three geese in a flock, one flew East, one flew West, one flew over the cuckoo's nest ("Uno stormo di tre oche, una volò ad est, una volò ad ovest, una volò sul nido del cuculo"). Il termine inglese "cuckoo" indica propriamente il cuculo, ma in senso traslato significa anche "pazzo" e quindi il titolo potrebbe essere tradotto con "qualcuno diventò pazzo". Il cuculo non costruisce un proprio nido ed è solito deporre le sue uova in quelli altrui. I piccoli di cuculo, una volta venuti al mondo, spingono fuori dal nido i figli degli uccelli che lo hanno costruito. Questa prole adottiva viene poi nutrita dai nuovi genitori che, guidati dall'istinto, continuano ad accudire i nuovi nati come se fossero i loro. Un ulteriore significato può essere dato dal fatto che, il protagonista, giunto nell'ospedale psichiatrico, porta gli altri pazienti ad interpretare la loro permanenza all'interno della struttura in modo innovativo, fuori dai canoni infermieristici e cambiando abitudini, stravolgendo cioè "il nido" e le sue precedenti regole. … E adesso un commento sull’argomento trattato: malgrado il film sia per la maggior parte svolto nel dormitorio/soggiorno di un reparto psichiatrico, vengono dibattuti temi universali e fondamentali della vita, come la contestazione, i diritti dell'individuo, la violenza sessuale sui minori, i Nativi Americani, le intolleranze etnico culturali, la letteratura americana, il disagio psichico, la follia, l'handicap e la malattia mentale in rapporto con la società. Malgrado il rischio di essere noiose, queste sedute di psicoterapia non sono monotone. Ogni componente viene descritto e rappresentato con molto realismo e i personaggi sono fedeli al loro stato di malattia in ogni momento. La conduttrice delle sedute di psicoterapia di gruppo, la Signora Ratched, esprime lei stessa la propria sofferenza psichica, cercando di prendere le distanze dalla malattia mentale, che pretende di chiarificare, sforzandosi di inquadrarla in un insieme di rigide regole, come se la malattia psichiatrica si potesse curare con un insieme di imposizioni. Così, la Signora Ratched finisce per usare in modo autoritario la sua funzione terapeutica, rendendosi antipatica e disumana. Le fa da contraltare un paziente, McMurphy, abituato a infischiarsene di qualsiasi regola. Molti
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gmucio
TOP 10 - La prima volta che l'ho visto ho pianto... la seconda, la terza... anche... Grandissimo. Tutto. Tutti.
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Belsitob...
CAPOLAVORO - Ci sono poche cose da dire su un film di una profondità unica. Una trama che tocca una tematica così difficile da mettere su pellicola, eppure una regia fantastica e un attore grandioso rendono il film talmente simile al libro da poterlo definire un film da leggere. Stupendo
The Blon...
LA MIA RECENSIONE - Un grande Milos Forman alla regia di un film pieno di sostanza con un tasso di qualità tecnico-emozionale elevatissimo. Dove viene criticata i metodi delle cliniche psichiatriche (toccando molti temi importanti della vita) in maniera precisa e pungente. Nonostante il film presenta diverse scene di sedute terapia, queste non risultano mai noiose o ripetitive, merito di un parco attori di assoluta bravura e con delle performance assolutamente convincenti. Un finale condotto in maniera esemplare che rende questo film autentico, una pietra miliare del cinema.
McMurphy
QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO - Il titolo è altamente simbolico, ma la traduzione italiana limita la comprensione effettiva del suo significato. Letteralmente riprende il verso di una filastrocca: "Three geese in a flock, one flew East, one flew West, one flew over the cuckoo's nest" ("Uno stormo di tre oche, una volò ad est, una volò ad ovest, una volò sul nido del cuculo"). Il termine inglese "cuckoo" indica propriamente il cuculo, ma in senso traslato significa anche "pazzo" e quindi il titolo potrebbe essere tradotto con "qualcuno diventò pazzo". Il cuculo non costruisce un proprio nido ed è solito deporre le sue uova in quelli altrui. I piccoli di cuculo, una volta venuti al mondo, spingono fuori dal nido i figli degli uccelli che lo hanno costruito. Questa prole adottiva viene poi nutrita dai nuovi genitori che, guidati dall'istinto, continuano ad accudire i nuovi nati come se fossero i loro. Un ulteriore significato può essere dato dal fatto che, il protagonista, giunto nell'ospedale psichiatrico, porta gli altri pazienti ad interpretare la loro permanenza all'interno della struttura in modo innovativo, fuori dai canoni infermieristici e cambiando abitudini, stravolgendo cioè "il nido" e le sue precedenti regole.
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malkmus
Non so chi ancora non lo ha visto. Per quelli che non ne hanno avuto occasione pero' dico subito che e' un film che procura forti emozioni. Uno di quei pochissimi film che lascia un segno e non si dimentica piu'. Per soggetto, interpretazioni, tempi,regia. Tutto concorre a creare un film giustamente definibile CULT MOVIE. Un autentico CAPOLAVORO.
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Elle__22
Bellissimo quanto tristissimo. Da vedere. Lo so che la frase è sbagliata dal punto di vista grammaticale, ma è più efficace scritta così